Fabrizia Antohi

Titolo opera
Titolo opera
Connessioni
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Fabrizia Antohi
Titolo opera
Connessioni
Data di esecuzione
2023
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Stampa ink jet su carta Hahnemüle, 120 x 80 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Le fotografie e i video di Fabrizia Antohi si configurano come strumenti nati dalla necessità primaria di non dimenticare. Entrambi i mezzi, capaci di trattenere ciò che accade e di fare luce su frammenti di vita destinati altrimenti a svanire, danno origine a una pratica creativa che trova nella documentazione una forma di attenzione profonda verso il reale. Il suo lavoro si lascia guidare dalle sensazioni del momento, privilegiando una vicinanza emotiva e temporale con ciò che viene osservato, generando una prossimità fondamentale per costruire immagini fotografiche e video che trasmettono un senso di calore, di intimità e di avvicinamento agli attimi da conservare. La dimensione documentativa che assume l'intero approccio non è mai di carattere oggettivo o distaccato, ma vera e propria raccolta di emozioni conservate in racconti minimi e in presenze quotidiane. Le immagini diventano così materiali con cui costruire idealmente film, intesi come narrazioni aperte che si formano nel tempo, vicine a una memoria importante da condividere e da rendere accessibile agli altri. In questo modo l'immagine si trasforma in un rifugio di sensazioni umane, un luogo di sicurezza vitale in cui riconoscersi e sentirsi parte di una narrazione più ampia e collettiva. Cariche di una forte componente sentimentale, le fotografie e i video di Antohi aprono a sguardi essenziali su ciò che avviene nel mondo, invitando a rallentare e a prestare attenzione ai frammenti della vita. L'immagine non solo assume la responsabilità di testimonianza, ma anche di spazio di restituzione di valore a ciò che rimane inosservato. (Mario Bronzino)
Info BCC
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BCC Marina di Ginosa

Agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso Marina di Ginosa, fino ad allora semplice casello ferroviario, vive una fase di trasformazione con la Riforma fondiaria che introduce nuovi poderi, assistenza tecnica e la scoperta di falde artesiane capaci di rendere fertile il territorio. In questo contesto, 194 soci fondano la Cassa Rurale ed Artigiana per offrire credito e prospettive a una comunità priva di servizi e infrastrutture. Da allora la Banca sostiene famiglie e attività locali, favorisce l'agricoltura di qualità e contribuisce a far crescere la vocazione turistica della zona, oggi motore di sviluppo economico e sociale.

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