Alessandro Placci

Titolo opera
Titolo opera
Ricordi in bianco
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Alessandro Placci
Titolo opera
Ricordi in bianco
Data di esecuzione
2023-2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Scultura in ceramica Faenza riciclata eseguita con la tecnica a colombino e rivestita con sovrapposizioni di smalti bianchi, cottura biscotto 980 °C, cottura smalti 920 °C, 40 x 40 x 45 cm, 40 x 35 x 35 cm, 27 x 25 x 30 cm.
Nota critica
Nota storico-critica

Quante volte, parlando di ceramica, usiamo la parola materia... e ogni volta ci auguriamo di trovarci di fronte a qualcosa di nuovo e di inedito per poterla poi rivivere senza svuotarla di significato, senza ridurla a uno stereotipo che ripercorre stilemi visivi oramai talmente logori da annoiarci o sconfortarci in una sensazione di perenne déjà vu.
Guardando e ripensando al lavoro di Pluz [alias Alessandro Placci], splendido interprete di quella scultura ceramica che, negli ultimi anni, ha ripreso una propria, inedita vitalità, abbiamo la consapevolezza di nominarla ancora, richiamando la straripante vicenda che dall'informale ai tardi anni Ottanta ha tracciato in Italia, prima ancora che nel resto del mondo, un solco profondissimo.
Sappiamo di richiamare un recente passato pur trovandoci di fronte alla freschezza del contemporaneo. Evochiamo una materia che, intrecciando il passato alle esigenze delle ultime generazioni, si carica della consapevolezza e dell'impegno di chi sente di dover riconquistare un equilibrio tra uomo e natura.
Una vigorosa e appassionata gestualità che nelle sue opere si arricchisce di spessore poetico e si esalta nell'uso del colore bianco; un bianco assoluto, puro e sensuale al tempo stesso, antico e inedito, memore della fugacità esistenziale di un fiore, ma anche della statuaria plasticità delle millenarie morfologie naturali. (Matteo Zauli)

Info BCC
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La BCC Ravennate forlivese e imolese

Il Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese raccoglie il testimone di 16 cooperative di credito avviate da oltre cento anni. Nel 1898, 15 soci fondatori, di cui 9 sacerdoti, costituiscono la Cassa Rurale di Russi, dove confluiscono nel tempo le Casse di San Pancrazio, Mezzano, Villa Filetto e San Pietro in Trento. A Lugo, la Cassa Rurale viene fondata lo stesso anno da 18 soci tra cui 8 sacerdoti. A Faenza, nel 1955, 39 soci fondano la Cassa Rurale ed Artigiana di Faenza. Nel 1998 le Banche di Credito Cooperativo di Faenza, Lugo e Ravenna-Russi danno vita al Credito Cooperativo Provincia di Ravenna che, nel 2002, si allarga al circondario di Imola. Nel 2017, il Credito Cooperativo ravennate e imolese si allarga al territorio forlivese, incorporando la Banca di Forlì Credito Cooperativo, nata dalla fusione della Cassa Rurale ed Artigiana di San Varano (1900) e di quella di Malmissole (1905). Oggi la Banca si estende a 63 comuni e 3 province: Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena.

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