Giulio Locatelli

Titolo opera
Titolo opera
Il fondo di una sala di lettura
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Giulio Locatelli
Titolo opera
Il fondo di una sala di lettura
Data di esecuzione
2026
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Carta fatta a mano riciclata, morsetti da cantiere, 180 x 100 x 100 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Elemento ancestrale che attraversa la storia dell'arte fino a riaffermarsi negli ultimi decenni, il filo è al centro della ricerca di Giulio Locatelli. Questo grado zero è inteso sia fisicamente che metaforicamente: tessere significa costruire legami, un gesto lento che richiede azione fisica e presenza. In senso più ampio, il filo diventa per Locatelli un'unione metatemporale e metaspaziale: accosta dimensioni eterogenee, genera nuovi ricordi e associazioni arbitrarie ed emotive, avvicina individui, generazioni e culture, stabilendo una nuova identità collettiva. Nelle opere dell'artista emerge sempre una doppia natura, evocativa e fisica. Da un lato, le sculture assorbono la stratificazione della memoria degli objets-trouvés – metalli da cantieri o fondazioni abbandonate, ferro arrugginito lasciato a se stesso – che diventano braccia metalliche legate indissolubilmente a fogli di carta, grezza e ruvida, cuciti tra loro. Archivi di una memoria mai scritta, queste pile nascono bianche e intonse e si sporcano lentamente di ruggine, metafora del ricordo e dello scorrere del tempo. È il caso de Il fondo di una sala di lettura, in cui tre morsetti sostengono una pila di fogli cuciti tra loro, evocando – già dal titolo – un luogo mentale e simbolico. Questi fogli bianchi, apparentemente innocui e candidi, si sporcano progressivamente di ruggine, tracciando il passaggio del tempo e lasciando emergere una stratificazione visiva di memoria e sedimentazione. L'installazione diventa così metafora di accumulo e catalogazione, di archivio e conoscenza; tuttavia pure di un'azione deliberata e poetica: il filo che lega carta e metallo non solo unisce materiali, ma determina anche un ponte tra il passato e il presente, tra l'esperienza individuale e quella collettiva. Lo spettatore si trova immerso in uno spazio sospeso tra il reale e il mentale, chiamato a interrogarsi sul valore dei ricordi, sulla fragilità della memoria e sul ruolo fondamentale della cura e della pazienza nell'atto creativo, oltre che sull'importanza della sua libertà – di cui l'opera è monito e simbolo. (Matteo Scabeni)
Info BCC
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BCC Oglio e Serio

La BCC Oglio e Serio nasce dall'evoluzione delle Casse Rurali del territorio. Il primo passo si compie nel 1993, con la fusione tra la Cassa Rurale ed Artigiana di Calcio (fondata nel 1903) e la Cassa Rurale ed Artigiana di Covo (fondata nel 1957). Viene così alla luce la Banca Cooperativa di Calcio e Covo che, nel 2015, si fonde con la BCC di Ghisalba (già Cassa Rurale ed Artigiana di Ghisalba, 1962); da qui, la Banca di Credito Cooperativo dell'Oglio e del Serio.

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