Elisa Rossoni

Titolo opera
Titolo opera
Uno strano evento
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Elisa Rossoni
Titolo opera
Uno strano evento
Data di esecuzione
2024
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Olio su tela, 300 x 200 cm
Nota critica
Nota storico-critica
La ricerca pittorica di Elisa Rossoni si muove all'interno di un territorio instabile, dove ciò che appare ordinato e riconoscibile viene lentamente attraversato da variazioni sottili e tensioni delicate. Le sue immagini nascono da un'attenzione costante verso ciò che si trasforma e si evolve, mostrando come ogni forma sia esposta a un processo che ne mette in discussione la durata e la consistenza. La pittura diventa così uno spazio di ascolto, in cui l'immagine accoglie una dimensione temporale fatta di stratificazioni, tracce e sfumature appena percettibili. Nel suo percorso, l'artista ha progressivamente concentrato lo sguardo sugli ambienti domestici e sulle loro superfici, intese come corpi sensibili capaci di registrare tensioni emotive e passaggi invisibili. Pareti, rivestimenti e interni si caricano di una presenza silenziosa, lasciando affiorare segni che incrinano la loro apparente solidità. La superficie pittorica diventa una pelle, un involucro esposto al divenire, destinato a essere percorso. Nel tempo, questa indagine si è ampliata verso forme che suggeriscono un movimento continuo, una spinta vitale che rimane aperta e incompiuta. La figura del serpente emerge come metafora di un tempo ciclico, di un'esistenza che si rigenera nella perdita e nell'abbandono di ciò che è stato. La muta non cancella, lascia il segno di un passaggio, un residuo di un corpo che continua a cambiare. Proprio per questa capacità di accogliere i cambiamenti, la pittura di Elisa Rossoni si apre al pari di un luogo di transito, dove ogni forma trattiene il segno di un tempo che non si lascia fissare. (Simone Ceschin)
Info BCC
Info BCC

BCC Mozzanica

Dopo la prima guerra mondiale, gli italiani si ritrovano a fare i conti con la miseria e la fame e la situazione di Mozzanica non è diversa da quella di tanti altri paesi della Bassa Bergamasca. Il parroco don Luigi Savi e il suo vicario don Gaspare Paltenghi si attivano per contrastare l'usura, arginare l'emigrazione e trovare finanziamenti a basso tasso d'interesse e locazioni agevolate per le famiglie in difficoltà. Nel 1920, nella sacrestia della chiesa parrocchiale di Mozzanica, il parroco, 10 contadini, 2 mugnai e 1 calzolaio danno vita alla Cassa Rurale di Mozzanica. Attraverso più di cento anni di storia, la Cassa Rurale è diventata una moderna ed efficiente Banca di Credito Cooperativo al fianco delle comunità e radicata nel territorio. Significative l'apertura della filiale a Fara Olivana nel 1991 e quella della nuova sede di Mozzanica nel 1992.

Scopri di più

 

Seguici sui nostri Social

Seguici sui social

  • linkedin
  • instagram
  • icona youtube