Arianna Pace

Titolo opera
Titolo opera
R(accogli)
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Arianna Pace
Titolo opera
R(accogli)
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Malta cementizia, 109 x 60 x 3 cm.
Nota critica
Nota storico-critica
La pratica di Arianna Pace può essere sintetizzata come la ricerca di una grammatica del paesaggio. Profondamente analitica e osservatrice della mutevolezza di tutte le cose, l'artista agisce al pari di una scienziata: non si limita a descrivere ciò che osserva, ma ambisce a conferire alla natura stessa una certa completezza. Pace indaga una conoscenza perennemente instabile, mai oggettiva, deformata dall'iperspecificità di ciascun frammento dello spazio studiato. Le sue opere cercano di sanare il divario tra le dimensioni antropiche – e antropizzate – e quelle naturali attraverso innesti che trasformano radicalmente il luogo in cui si inseriscono. I suoi lavori mimano l'agire umano, che ha alterato la neutralità di questi spazi seguendo impulsi narcisistici e dominanti. Questi interventi si aprono come antri sull'archeologia del presente: talvolta ricercano una monumentalità effimera, altre volte si manifestano da dettagli microscopici, appena percettibili. L'artista amplia il vocabolario stesso della realtà, ridefinendo nuovi oggetti ineffabili e, in alcune situazioni, volutamente inconcludenti. In opere come R(accogli), è il passaggio dello spettatore a dare vita all'opera: cercarla, conoscerla, osservarla permette di sondare prospettive infinite, non solo sulla sua collocazione specifica, quanto anche sul senso stesso dell'esistenza. Un'esistenza intimamente legata al concetto di luogo: qualcosa che è, che è stato percorso e di cui si possono rintracciare le tracce di un possibile, tuttavia indeterminato, futuro. (Matteo Scabeni)
Info BCC
Info BCC

BCC Metauro

La BCC Metauro nasce dalla fusione di due storiche Casse Rurali: quella di Orciano di Pesaro e quella di Sant'Ippolito. Nel 1911 viene costituita la Cassa Rurale Cattolica di Prestiti di Orciano di Pesaro, su iniziativa di 26 soci, tra cui 6 sacerdoti, nel 1912 la Cassa Rurale Cattolica di Sant'Ippolito per opera di 16 soci. Nel 1977 la loro fusione dà vita alla Cassa Rurale ed Artigiana di Orciano di Pesaro e Sant'Ippolito. La Cassa assume nel 1994 la denominazione di Banca di Credito Cooperativo di Orciano di Pesaro e Sant'Ippolito e nel 2005 quella di Banca di Credito Cooperativo del Metauro. Dal 2000 ha avviato la propria espansione territoriale. Oggi la BCC del Metauro opera con 14 filiali in 48 comuni, distribuiti principalmente nella provincia di Pesaro e Urbino, servendo oltre 29.000 clienti e 6.344 soci.

Scopri di più

 

Seguici sui nostri Social

Seguici sui social

  • linkedin
  • instagram
  • icona youtube