Giacomo De Luca

Titolo opera
Titolo opera
Corpus Denim
Immagine
Immagine opera
Credits
Foto: Raffaella Quaranta
Scheda tecnica
Autore
Giacomo De Luca
Titolo opera
Corpus Denim
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Mosaico di gusci d'uovo, essenza di mirra e smalto trasparente impermeabilizzato su Denim Levi's® 501®.
Nota critica
Nota storico-critica

l corpo è l'elemento centrale della pratica di Giacomo De Luca. L'artista pugliese esplora molteplici linguaggi, elaborando forme sempre differenti, in cui si vede protagonista di azioni catartiche e ossessive. De Luca ricerca eternamente se stesso e la propria completezza: il corpo diventa il mezzo per circoscrivere lo spazio della sua esistenza. Dalla purificazione delle uova al richiamo degli uccelli, dalla danza a veri e propri rituali, persino i vestiti – unica corazza con cui l'artista si protegge dall'esterno – entrano fisicamente nelle sue opere.
In Corpus Denim, un paio di Levi's® 501® si trasforma in reliquia. La scultura rappresenta il settimo passaggio di un rituale profondo e complesso, capace di eternare l'opera al di là del tempo e del deperimento dei materiali organici. Gusci d'uovo purificati ricoprono la superficie del jeans, richiamando per metonimia l'intera realtà: fragili e perfette, le uova simboleggiano nascita e nutrimento, princìpi del corpo e della vita stessa. Gli involucri vengono fissati con una particolare miscela di colla e resine in un mosaico che tramanda una storia antica, incerta e indeterminata. Metafora della sparizione, del corpo evanescente e dissolto, l'opera sintetizza il concetto di transustanziazione caro all'artista: l'ordinario perde la sua natura effimera per ergersi a simulacro di una nuova forma di resurrezione, in cui l'oggetto finale diventa solo l'ultimo lascito, lirico e spirituale. (Matteo Scabeni)

Info BCC
Info BCC

BCC Leverano

Nel 1952, 99 soci fondatori – tra cui don Vincenzo Zagà, parroco della Chiesa matrice della Santissima Annunziata – firmano l'atto costitutivo della Cassa Rurale ed Artigiana di Leverano. Lungo il percorso di consolidamento e radicamento territoriale, la Cassa, fino al 1993 monosportello, diventa Banca di Credito Cooperativo di Leverano e inaugura la filiale di Porto Cesareo. Il modello di “banca del territorio” viene esportato con successo nelle zone limitrofe del Salento e vede l'apertura, in rapida successione, delle filiali di Veglie, Nardò, Copertino, Galatina, Lequile, Lecce, Galatone, Cutrofiano, Maglie, Gallipoli, Supersano e Casarano. Costante il perseguimento degli scopi mutualistici, con un'attenzione capillare ai bisogni delle comunità.

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