Andrea Mauti

Titolo opera
Titolo opera
Torso II (Last Encounter)
Immagine
Immagine opera
Credits
Courtesy l'artista e Galleria ADA
Scheda tecnica
Autore
Andrea Mauti
Titolo opera
Torso II (Last Encounter)
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Olio e polvere di alluminio su tela, 60.5 x 40 cm.
Nota critica
Nota storico-critica
La ricerca artistica di Andrea Mauti si sviluppa attraverso pluralità di linguaggi come scultura, pittura, performance, video e installazione. Al centro di questa indagine si situa ricorrente uno sguardo rivolto alla realtà, ma filtrato da prospettive archeologiche, con cui l'artista interroga il rapporto tra l'individuo e ciò che attorno a lui è destinato a diventare rovina.
In questo senso, le città contemporanee vengono osservate in quanto futuri reperti, luoghi in cui il presente è già attraversato da una condizione di decadimento.
Forte è un'estetica spesso segnata da tonalità industriali, accostate a materiali organici che restituiscono un senso di tossicità e di inquinamento, alludendo a una sofferenza sedimentata e traducendo la città in corpo ferito, vergato da tensioni invisibili eppure persistenti. Ne emerge, pertanto, la codifica politica di una urbana disfunzionalità archeologica.
Cuore dell'indagine di Mauti è il concetto di antimonumentalità, che si oppone alle logiche celebrative del monumento tradizionale. La questione emerge anche da una pittura che interviene su corpi in passato politicizzati per la loro perfezione, qui frammentati, alterati e sottratti al loro contesto originario: non più oggetti simbolici e sculture urbane.
Alberi e architetture smembrate diventano dispositivi per affrontare narrazioni storiche e questioni legate alla sessualità.
Tuttavia, a costituire il fulcro di indagine è sempre il rapporto con l'archeologia urbana, orientata alla creazione di strutture e immagini che testimoniano la tossicità della contemporaneità. In questo scenario, l'archeologia del presente diventa un catalizzatore di spazio e tempo, uno strumento critico per leggere il mondo come stratificazione di conflitti e rovine in divenire. (Mario Bronzino)
Info BCC
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BCC Colli Albani e Nettuno

La BCC Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo nasce dall'unione di due realtà storiche del territorio. La componente dei Colli Albani deriva dalla fusione, nel 2017, tra la BCC “Giuseppe Toniolo” di Genzano di Roma, che aveva già incorporato nel 2003 la Banca di Ariccia Credito Cooperativo, e la BCC “San Barnaba” di Marino, fondate rispettivamente nel 1947 e nel 1909. La BCC di Nettuno affonda invece le sue radici nella Cassa Rurale “S. Isidoro Agricola”, attiva dal 1899. Le due BCC operano da sempre in un'ampia area del Lazio, dai Castelli Romani al litorale, con filiali ad Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Marino, Frascati, Grottaferrata, Aprilia, Nettuno e Anzio. Dalla fusione del 23 febbraio 2026, la nuova Banca rafforza il suo radicamento territoriale e rinnova l'impegno verso le comunità locali, nel solco dei princìpi di mutualità e solidarietà.

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