Dario Picariello

Titolo opera
Titolo opera
Sono le ferite del sentimento
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Dario Picariello
Titolo opera
Sono le ferite del sentimento
Data di esecuzione
2023
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Stampa fotografica a contatto su seta, pagine di libri, alluminio dorato, 300 x 150 cm
Nota critica
Nota storico-critica
a fotografia e le installazioni attraverso cui si sviluppa il linguaggio artistico di Dario Picariello si muovono sinergicamente in una ricerca di matrice antropologica e sociale. La fotografia, prevalentemente vernacolare, pone le proprie radici nel Sud Italia e nella tradizione dei canti popolari, assunti come dispositivi con cui indagare le criticità a cui era soggetto l'individuo del Novecento – periodo di riferimento per i suoi studi – e che raccontano le ambiguità dei rapporti amorosi, le dinamiche di violenza e le tossicità relazionali presenti all'interno delle comunità con cui l'artista si confronta direttamente. Le immagini selezionate, spesso inerenti a scene e condizioni di lavoro, vengono rielaborate mediante interventi manuali che agiscono da segni di tensione. Cucendo strisce di carta, Picariello rimuove e, al contempo, evidenzia i protagonisti delle vicende affrontate, restituendo in questo modo una percezione fragile e precaria dell'Uomo rappresentato. Gli elementi del set e dello studio fotografico rappresentano una parte integrante dell'opera, trasformandosi in strumenti installativi che costruiscono display ordinati e apparentemente rassicuranti, senza tuttavia esitare mai a entrare in contrasto con le storie di violenza e sofferenza che le immagini custodiscono. Provenienti da archivi storici e trasferite su supporti delicati tra cui carta e seta, le fotografie di Picariello amplificano il senso di vulnerabilità delle narrazioni, alterate dalle parole nascoste tra i ricami, che inducono una lettura stratificata dove il significato si rivela lentamente allo sguardo. (Mario Bronzino)
Info BCC
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BCC Capaccio Paestum e Serino

La BCC Capaccio Paestum e Serino, tra le prime della Campania, nasce nel 1953 come Cassa Rurale ed Artigiana di Capaccio. Dopo la fusione per incorporazione con la BCC di Serino, nel 2019, diventa BCC di Capaccio Paestum e Serino, che conta 13 filiali nelle due province di Salerno e Avellino. Il localismo è la sua vocazione primaria e per questo è fortemente radicata nel territorio di competenza. L'obiettivo principale dei suoi investimenti è sviluppare l'economia locale nel segno della responsabilità sociale.

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