Nicola Ghirardelli

Titolo opera
Titolo opera
A Butterfly in a Winter Night
Immagine
Immagine opera
Credits
Foto: Michael Trutta
Scheda tecnica
Autore
Nicola Ghirardelli
Titolo opera
A Butterfly in a Winter Night
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Gesso scagliola su intonaco, opera site-specific, dimensioni ambientali.
Nota critica
Nota storico-critica
Nicola Ghirardelli esplora una forma di archeologia del presente, intesa – in Michel Foucault – come le “condizioni di possibilità del futuro”. L'artista richiama, dichiaratamente, l'Angelus Novus di Paul Klee, narrato da Walter Benjamin: l'angelo della storia il cui corpo è proteso verso il futuro, mentre lo sguardo resta inevitabilmente legato a un passato di spoglie e rovine. Ed è proprio da quelle rovine, in cui germinano i semi del futuro, che l'artista comasco prende le mosse.
Ghirardelli indaga nuove strutture, spesso interi ecosistemi, dove riunire ibridi naturali e artificiali per lasciare i semi di un futuro radicalmente popolato da entità difformi e ancora sconosciute. Le sue opere sono unioni meccaniche, eppure spesso impercettibili, tra ciò che è naturale e ciò che è artificiale: alchimie che si basano su procedimenti antichi risvegliati da un sonno profondo.
Di frequente site-specific, i suoi interventi sono essi stessi ibridi concettuali, in cui convergono stimoli differenti e molte volte eterogenei: ferro, terracotta e gesso si associano a legno e a elementi organici che nascono come parassiti di esseri inorganici o vengono trapiantati in un nuovo ambiente.
Se, a prima vista, lo spazio dell'opera può sembrare inospitale, queste entità si rivelano non solo terreno da vivere, ma anche embrioni che crescono, si modificano e trasformano lo spazio stesso che occupano. La ricerca di Ghirardelli si colloca così in quel frangente della riflessione postumanista e transdisciplinare di cui l'artista riattualizza, ricolloca e ridefinisce costantemente confini e possibili evoluzioni. (Matteo Scabeni)
Info BCC
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La Cassa Rurale di Prestiti e Risparmio di Cantù nasce nel 1907 grazie all'iniziativa di 19 soci fondatori con 19 lire di capitale sociale. Lo statuto impegna la società a perseguire “il miglioramento morale ed economico dei suoi soci mediante operazioni di credito”. Alla fine degli anni Cinquanta si registra la svolta decisiva: viene assunto il primo impiegato e spostata la sede. Nel 1965 apre la filiale di Vighizzolo e, nel 1970, la prima filiale fuori Cantù, a Carimate. Nel 1976 è pronta la nuova sede di corso Unità d'Italia e ha inizio l'espansione della Banca in tutto il territorio del Canturino e anche in quello del Comasco. Un lungo cammino, animato dai princìpi della mutualità e della cooperazione.

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