Chiara Crepaldi

Titolo opera
Titolo opera
Mangrovie
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Chiara Crepaldi
Titolo opera
Mangrovie
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Rame battuto, 250 x 100 x 100 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Immerse in un universo in continua e costante mutazione, le opere di Chiara Crepaldi celebrano l'incessante capacità degli oggetti di inseguire il senso e il significato. Perennemente instabili e fragili al pari dell'esistenza stessa, le sue sculture ricercano una bellezza atavica, sensibile e profondamente emotiva: replicano la perfezione naturale senza cercare alcuna pace, per comprendere le dinamiche sommerse e misteriose che regolano il funzionamento della natura. Per Crepaldi, conoscere l'origine di questa interconnessione rizomatica significa apprendere modelli di comportamento replicabili anche nel tessuto sociale. Al pari di paesaggi naturali, le sue opere dialogano tra loro, si permeano vicendevolmente, ibridando narrazioni e storie lontane nell'ombra del presente.
Le Mangrovie (2025), per esempio, sono eco di una metafora ancestrale: piante che non solo proteggono la costa dalle calamità, ma generano interi ecosistemi profondamente interconnessi; elementi sociali e collettivi, composti da strutture intricate che uniscono e accolgono tutto. Dal reale al metaforico, dal fisico all'immaginario, il processo di ri-significazione che l'artista opera si configura come un vero e proprio sistema di apprendimento. Crepaldi sembra intuire che ascoltare i sussurri sotterranei che costruiscono questo mondo iperconnesso sia forse l'unico modo per afferrare la complessità della realtà.
Per questo motivo, le sue opere si inseriscono nello spazio espositivo da veri e propri sistemi sociali, in grado di avvicinare lo spettatore a una puntuale forma di consapevolezza. (Matteo Scabeni)
Info BCC
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BCC Busto Garolfo e Buguggiate

Il 1897 segna la nascita della BCC Busto Garolfo e Buguggiate come Cassa Rurale Cattolica di Depositi e Prestiti di S. Margarita. I fondatori sono un gruppo di cattolici del paese, possidenti, contadini, artigiani, un tecnico industriale, guidati dal parroco don Giovanni Besana. Il 1974 è una tappa storica: la Cassa avvia l'espansione sulle piazze dei comuni limitrofi. Una crescita ininterrotta sino alla fusione del 1999 con la BCC di Buguggiate, che getta le basi per l'unione dell'area Altomilanese con il Varesotto e porta alla nascita della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Nel 2017 la BCC festeggia 120 anni, confermando la propria solidità e un importante ruolo di accompagnamento delle sue comunità.

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