Martina Cinotti

Titolo opera
Titolo opera
Il giardino segreto
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Martina Cinotti
Titolo opera
Il giardino segreto
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Olio su tela, 146 x 97 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Le opere di Martina Cinotti manipolano esplicitamente la percezione dello spettatore. Allo stesso tempo, l'artista riesce a definire una prospettiva intima sull'universalità dell'iconografia contemporanea. Mediante immagini rarefatte, a tratti visibili o invisibili, le sue rappresentazioni di corpi e volti nascosti e misteriosi – di cui non è chiara alcuna identificazione o collocazione temporale e spaziale – mescolano forme di memoria e sovrastrutture poetico-filosofiche. Cinotti definisce lo sguardo del tempo che, per lo spettatore, appare socialmente e culturalmente connotato dalle proprie personali perversioni visive. La sua è una riflessione pura sull'identità e sulla sua mutevolezza, sull'ibridazione tra corpi vivi, pensiero e lo spazio circostante. Si configura così un nuovo panismo complesso, una forma di totalità incostante tra ambiente e sguardo, in cui la parzialità – la parzialità stessa dell'immagine – diventa una chiave di lettura oltremodo necessaria. Soprattutto, appare fondamentale per riuscire a comprendere le pieghe di una verità – la verità delle immagini – che è inevitabilmente percorsa da molteplici e difformi distorsioni. Elementi floreali o naturali, innaturali e imprecisi, si radicano nella tela come filtri, sottraendo alla vista le caratteristiche dei soggetti ritratti.
Lo stratagemma è semplice ed efficace: permette allo spettatore di identificarsi con l'opera, di essere-nell'opera ed esistere-fuori dall'opera stessa. Interno ed esterno si confondono nella rappresentazione, mimando perfettamente la complessità visiva di una realtà mai del tutto chiara, accogliendone il mistero. (Matteo Scabeni)
Info BCC
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BCC Binasco

La Cassa Rurale ed Artigiana di Binasco nasce nel 1920 per iniziativa dei cattolici popolari locali nel contesto di ricostruzione post-bellica. Nel secondo dopoguerra assume un ruolo centrale nello sviluppo economico del territorio. Agli inizi degli anni Novanta avvia un piano di espansione che porta all'apertura di filiali nelle province di Milano e Pavia. Dopo una fase di consolidamento, nel 2006 la Banca cresce con nuove sedi a Rozzano, Opera, Assago, Buccinasco, Corsico e Trezzano sul Naviglio. Nel 2020 celebra i 100 anni di attività con oltre 3 mila soci. Oggi la Banca affianca più di 200 realtà associative e comunitarie, confermando il legame con il territorio.

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