Alice Faloretti

Titolo opera
Titolo opera
Metamorphosis #9
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Alice Faloretti
Titolo opera
Metamorphosis #9
Data di esecuzione
2026
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Olio e acrilico su tavola, due elementi, 20 x 40 x 6 cm ciascuno
Nota critica
Nota storico-critica
Nella pittura di Alice Faloretti il paesaggio è centro di una ricerca che nasce da suggestioni quotidiane, dettagli e pretesti visivi attraverso cui l'artista riflette sulle modalità di manifestazione della natura. Nella pittura il paesaggio dell'artista – fortemente caratterizzato da aspetti primordiali – si rinnova continuamente e rievoca sensazioni primitive, in cui idealmente risiede ancora qualcosa da scoprire. Si tratta di scenari privi della figura umana, seppur profondamente contaminati dall'Uomo. I frammenti di paesaggio derivano da un processo fotografico con cui Faloretti seleziona scorci di luoghi vissuti, successivamente rielaborati e ricodificati tramite la pittura.
Estraneo e al tempo stesso riconoscibile, il mondo che l'artista ricostruisce si basa su suggestioni letterarie che si trasformano in collage pittorici, dove luoghi differenti si affiancano per formare un unico paesaggio complesso, fatto di luci abbacinanti, tonalità acide e vibranti che vanno dalla terra al cielo, dalla natura a rovine storiche che talvolta appaiono dando vita ad atmosfere atemporali. La pittura è così pretesto per interpretare il paesaggio attraverso forme aperte e in movimento, restituendo visioni mutevoli della natura, in accordo a un processo pittorico mobile e imprevedibile, dove le soluzioni formali mutano senza previsione, per via di una pittura diluita che lascia spazio all'azione del tempo e della materia.
Così, il paesaggio di Faloretti non si esaurisce, continuando a riflettere le caratteristiche fisiche e chimiche che appartengono all'Uomo, in combinazione a fascinazioni genuine verso luoghi poeticamente instabili. (Mario Bronzino)
Info BCC
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BCC Basso Sebino

Nel 1896 a Capriolo, grazie all'intraprendenza del parroco don Gaudenzio Martinazzoli e sulla scia dell'esperienza della società di risparmio La Formica, la Cassa Rurale ed Artigiana di Capriolo inizia il suo cammino. Le radici solidaristiche le assicurano resilienza nel tempo e la capacità di essere protagonista e partner delle imprenditorialità artigianali e industriali che nascono nei territori della provincia di Bergamo e Brescia. Oggi la BCC Basso Sebino mantiene immutati i valori originari e raccoglie le sfide della competitività e dell'efficienza dell'economia globale, forte di una compagine sociale coesa e partecipe e della sua solidità patrimoniale.

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