Guglielmo Maggini

Titolo opera
Titolo opera
Stele dei Cocci
Immagine
Immagine opera
Credits
Courtesy Z2O Sara Zanin Gallery. Foto: Dario Lasagni
Scheda tecnica
Autore
Guglielmo Maggini
Titolo opera
Stele dei Cocci
Data di esecuzione
2023-2024
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Ceramica smaltata, ingobbio, resina poliuretanica, 200 x 55 x 30 cm.
Nota critica
Nota storico-critica
La ricerca di Guglielmo Maggini ha luogo al confine tra installazione e scultura. La sua è un'arte in transito da un mondo a un altro: il mondo dei colori, a volte esuberanti, il mondo delle epifanie, di forme che non contengono più qualcosa, ma che si fanno portatrici esse stesse di ciò che è stato dimenticato. Materiali plastici organici come l'argilla e quelli sintetici come le gomme, le resine e più in generale il mondo dei polimeri plastici, si con-fondono in una ricerca sensibile sul rapporto tra la vita e la morte attraverso un viaggio tra memoria storica e personale.
Emergendo come un reperto di un'archeologia inattesa, Stele dei Cocci riassembla frammenti – cocci ceramici, forme di vasi e tracce di detriti antichi – tenuti insieme dal respiro traslucido della resina. L'opera trae origine dal Monte dei Cocci di Roma, dove per secoli anfore dismesse si sono accumulate fino a diventare una collina e dove la natura, nel tempo, ha silenziosamente ripreso ciò che la mano umana aveva abbandonato. Qui, quei frammenti trovano una nuova verticalità. Non ricostruiscono ciò che è stato, ma si fanno proposta di ciò che può emergere da una materia in perpetua trasformazione.
Protrusioni organiche e aperture simili a petali affiorano dalla colonna, evocando processi di crescita, erosione e il ciclo incessante del divenire naturale. Resina e ceramica smaltata – materiali sintetici e geologici, industriali e ancestrali – si fondono e si confondono, generando un organismo ibrido che sfugge a ogni classificazione univoca.
Info BCC
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BCC Banca Iccrea

ICCREA nasce nel 1963. I rappresentanti di 190 Casse Rurali ed Artigiane si riuniscono a Roma per l'atto costitutivo dell'Istituto di Credito delle Casse Rurali ed Artigiane (ICCREA). allo scopo di agevolare e coordinare l'attività delle CRA attraverso funzioni di credito, intermediazione bancaria e assistenza finanziaria. Nel 1994 entra in vigore il nuovo Testo Unico Bancario (D.lgs. 385/1993), le CRA diventano Banche di Credito Cooperativo (BCC) e, in coerenza agli sviluppi normativi, nel 1995 si dà vita a un soggetto giuridico in grado di assicurare unitarietà di indirizzi e intenti: Iccrea Holding. Nel 2016 Iccrea Banca incorpora Iccrea Holding e la fusione pone Iccrea Banca al vertice del Gruppo Bancario Iccrea. Nel 2019, in attuazione della legge n. 49/2016 e successive modifiche che riforma il Sistema del Credito Cooperativo, nasce il Gruppo BCC Iccrea. Il Gruppo si costituisce con l'adesione di 142 BCC, che sottoscrivono con la capogruppo il Contratto di Coesione.

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