Nota storico-critica La ricerca di Gabriele Diversi esplora il rapporto tra spazio, memoria e identità, con una forte ricerca sulle radici dei luoghi. Ogni esperienza vissuta, ogni persona incontrata entra a far parte di un diario personale. La pratica artistica assume la funzione di una annotazione di appunti intima e privata. Al momento quotidiano osservato e sperimentato sulla sua pelle, segue una riflessione in cui l'artista decide quale medium utilizzare per raccontare ciò che ha visto o vissuto.
Pittura e scultura convivono nel suo lavoro. La sua pratica si evolve tra tradizione e sperimentazione, intrecciando materiali e linguaggi eterogenei. È il flusso creativo stesso a spingere sempre verso nuove sperimentazioni. Nella sua visione di ricerca artistica difficilmente si trovano certezze: al contrario, ci si imbatte spesso in dubbi e interrogativi, vitali per la spinta creativa. È così che il tempo della ricerca non scorre più in maniera lineare.
Le conoscenze, i viaggi, le residenze gli portano nuovi stimoli, che permettono di osservare la realtà in modi sempre differenti. I lavori e le serie prodotti nel tempo si contaminano; progetti e intuizioni passati riaffiorano alla mente con naturalezza, così da trovare nuova vita. Il tempo diviene un flusso vivo. |