Benedetta Fioravanti

Titolo opera
Titolo opera
Still da Give me a moment, I leave the light on (intro)
Immagine
Immagine opera
Credits
Courtesy l'artista
Scheda tecnica
Autore
Benedetta Fioravanti
Titolo opera
Still da Give me a moment, I leave the light on (intro)
Data di esecuzione
2023
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Video HD, colore, suono, 6' 30''. Musiche di Furtherset (Tommaso Pandolfi).
Nota critica
Nota storico-critica
La ricerca di Benedetta Fioravanti si sviluppa a partire dall'osservazione ed elaborazione degli immaginari quotidiani, esperiti nella loro dimensione dal vivo o attraverso il consumo di immagini digitali. L'artista impiega il suo archivio di materiali eterogenei — video prelevati dal web, immagini provenienti da dispositivi privati o dati estrapolati da collaborazioni informali con utenti della rete — per montare immagini in movimento e creare interventi site-specific. Give me a moment, I leave the light on (intro) si colloca all'interno di una riflessione sul tema della riconciliazione emotiva e sulla possibilità di stabilizzare stati di spaesamento psicofisico. Il lavoro prende avvio da un ricordo d'infanzia legato alla visione televisiva dei giochi olimpici e dal gesto della rotazione delle mani che ricorre nella saltatrice in alto Antonietta Di Martino, situato nella soglia temporale che precede il salto. Tale gesto rimanda alla pratica di ancoraggio e visualizzazione usata nel coaching sportivo: dissociarsi per vedersi da fuori, predisponendo corpo e mente. Fioravanti converte questo meccanismo in un dispositivo di montaggio che intreccia estrazioni video da YouTube, materiali autobiografici e contributi terzi, accompagnati dalla colonna sonora di Furtherset (Tommaso Pandolfi).
L'opera, presentata come “intro”, sospende il momento della visualizzazione e si concentra sull'ancoraggio alla realtà, aprendo una domanda sulla possibilità di una stabilizzazione dentro la vulnerabilità umana. (Matteo Binci)
Info BCC
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BCC Banca del Piceno

La Banca del Piceno nasce nel 2018 dalla fusione tra la Banca Picena Truentina e la BCC Picena. La sua storia ha inizio oltre un secolo prima. La Banca Picena Truentina sorge dall'unione tra la Cassa Rurale di Prestiti di Acquaviva Picena e la Cassa Rurale di Prestiti di San Giacomo della Marca, sul territorio rispettivamente dal 1902 e dal 1903. La BCC Picena ha origine dalla Cassa Rurale di Prestiti di Castignano e la Cassa Rurale di Prestiti di Montalto delle Marche, presenti rispettivamente dal 1898 e dal 1901. Lo spirito di iniziativa, la laboriosità, il senso del risparmio e l'estro creativo, insieme a un codice di comportamento improntato ai valori del Credito Cooperativo, guidano la crescita della Banca del Piceno. Oggi, in un'area che da Civitanova Marche a Giulianova si compone di 82 comuni, l'Istituto opera come una vera banca di comunità.

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