Martina Biolo

Titolo opera
Titolo opera
Quello che ci è rimasto (rievocazioni collettive)
Immagine
Immagine opera
Credits
Foto: Jacopo Zambello
Scheda tecnica
Autore
Martina Biolo
Titolo opera
Quello che ci è rimasto (rievocazioni collettive)
Data di esecuzione
2022
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Terracotta, cristallina, polistirolo, led, dimensioni variabili.
Nota critica
Nota storico-critica
Impegnata a svelare le relazioni che appartengono ai piani invisibili dello spazio, la pratica di Martina Biolo si sviluppa da un'attenzione lenta e consapevole verso i luoghi, non intesi come contenitori, ma come sistemi complessi di tensioni, soglie e stratificazioni. Il confronto diretto con lo spazio, spesso accompagnato dalle testimonianze radicate delle comunità che lo abitano, assume un ruolo fondamentale all'interno del processo di lavoro di Biolo, in quanto permette all'artista di acquisirne i valori relazionali ed esistenziali e di comprendere i rapporti di relazione tra reale e impercettibile. La scultura e l'installazione – principali metodologie espressive nel sistema di indagine dell'artista – diventano dispositivi con cui codificare e sovvertire i differenti livelli di dualità, dal rapporto tra interno ed esterno a quello tra positivo e negativo, interrogati attraverso oggetti reali successivamente riprodotti in ceramica, terracotta e lattice, e con cui Biolo rigenera luoghi asettici e sospesi, percorsi da una palpabile fragilità onirica che ne custodisce l'humus poetico e sacrale. L'oggetto, sottratto alla funzione originaria, diventa così una modalità con cui raccogliere e conservare le dinamiche del presente, costruendo un archivio aperto fatto di imballaggi e depositi temporanei.
In tal senso, l'atto del custodire assume valore romantico e riflessivo, articolandosi in una drammaturgia dell'oggetto che riflette sul suo possesso, sulla sua vita e sul suo abbandono, interrompendo il tempo nell'istante in cui la relazione tra l'Uomo e le cose si rivela nella sua massima intensità. (Mario Bronzino)
Info BCC
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BCC Banca Annia

BCC Banca Annia è la Banca di Credito Cooperativo di Venezia, Padova e Rovigo. La denominazione viene ricondotta alla Via Annia, una delle principali arterie di collegamento ai tempi dell'Impero Romano, che porta il nome del pretore Tito Annio Rufo (131 a.C.) e da Adria si allungava per 200 km verso Fasana Polesine, la Bassa Padovana, quindi Padova città, Venezia, Altino, Concordia Sagittaria e Aquileia. BCC Banca Annia deriva dalla fusione tra Banca Annia Credito Cooperativo di Cartura e del Polesine e Banca del Veneziano. Un mosaico di storie unite dalla stessa missione di sviluppo del territorio veneziano, padovano e polesano. Oggi le Banche unite hanno competenza su territori contigui e complementari, distribuiti nella provincia di Venezia, Padova e nel territorio polesano fino al comune di Ferrara.

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