Jacopo Risaliti

Titolo opera
Titolo opera
Neo
Immagine
Immagine opera
Credits
Collezione di Geologia, Museo Giovanni Capellini, Bologna
Scheda tecnica
Autore
Jacopo Risaliti
Titolo opera
Neo
Data di esecuzione
2024
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Intarsio su legno, 44 x 51 x 77 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Il corpo è il mezzo più efficace per manifestare lo stare-al-mondo dell'essere umano. Corpo come misura di ogni cosa, come prospettiva da esplorare, ma anche in quanto luogo aperto all'Altro. Jacopo Risaliti utilizza il proprio corpo, conscio di una lunga tradizione esistenzialista e performativa, per confrontarsi costantemente con la realtà che lo circonda e generare dinamiche di riflessione capaci di modificare la percezione individuale del mondo. L'artista ribalta il proprio ruolo, producendo pensiero e veicolando nuove forme di conoscenza. Egli impone un senso profondo all'osservazione e alla manipolazione, strumenti essenziali per indagare le prospettive più recondite su cui si fonda il senso stesso dell'esistere. Risaliti rivolge domande assolute offrendo risposte che, nella loro disarmante semplicità, rivelano la bellezza dello scoprire ciò che non è mai stato esplorato. È il caso dell'orologio, simbolo iconografico del tempo inesorabile, usato come capro espiatorio per un'indagine sul tempo stesso: dove si trova il tempo? All'interno dell'orologio? Ma come potrebbe, se l'orologio è meccanico e dunque “vuoto di tempo”? La risposta è semplice: il tempo non sta lì. Oppure, spostando il punto di vista su una sedia a mezz'altezza: cambia qualcosa nella gerarchia della percezione? Cosa vediamo di nuovo modificando la nostra posizione?
Le opere, le performance e le sculture di Risaliti incorniciano lo spazio per lasciar scorrere il tempo del pensiero: lento e cadenzato, irregolare e dilatato, infinito. Siamo di fronte a un tempo e a uno sguardo capaci di sopravvivere a decine di migliaia di anni di cronaca, a un esperimento sulla stessa natura dell'esistente. Come se l'essere umano fosse una contingenza spietatamente votata, eppure destinata, a una forma di incostante e selettiva immortalità. (Matteo Scabeni)
Info BCC
Info BCC

BCC Banca Alta Toscana

Risale al 1904 l'origine della BCC Banca Alta Toscana, quando viene fondata la più antica Cassa Rurale della provincia di Pistoia, la Cassa Rurale di Prestiti di San Michele a Vignole. Lo sviluppo in chiave moderna inizia nei primi anni Settanta, nella piana pistoiese si insediano infatti molte piccole aziende artigiane e commerciali agevolate da condizioni bancarie favorevoli. Dagli anni Ottanta la Banca si estende nei comuni di Agliana, Prato, Montemurlo, Empoli, Lamporecchio e Vinci. Si rafforza anche l'insediamento nel comune di Quarrata e dal 2012 nei comuni di Pistoia, San Marcello Pistoiese e Cutigliano con la fusione con la Banca della Montagna Pistoiese-Maresca. Nel 2017 incorpora la Banca di Credito Cooperativo di Masiano e diventa BCC Banca Alta Toscana. Nel 2022 cresce ancora con la scissione da VivalBanca e l'annessione dei suoi cinque sportelli pistoiesi. Oggi è tra le maggiori BCC della Toscana e opera nelle province di Pistoia, Prato, Firenze, Lucca, Modena e Bologna.

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