Luca Lombardi

Titolo opera
Titolo opera
L'asso che fugge
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Luca Lombardi
Titolo opera
L'asso che fugge
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Smalto su tela, 82 x 69 cm
Nota critica
Nota storico-critica
Luca Lombardi sviluppa una pittura che prende forma a partire da un gesto quotidiano e automatico: lo swipe, lo scorrimento del dito sulla superficie liscia degli schermi digitali per accedere a un nuovo contenuto. L'obiettivo dell'artista è replicare simbolicamente e metaforicamente questo gesto, trasformandolo in un atto, oltreché in un segno. Le sue opere appaiono veloci, quasi febbrili, e stratificano al loro interno le tracce di una memoria digitale e tattile che accomuna ogni spettatore. I movimenti delle dita sullo schermo vengono tradotti in traiettorie fisiche attraverso l'uso dello smalto e dell'aerografo, ricostruendo un'azione ripetuta e condivisa. In un presente in cui i dispositivi digitali sono diventati vere e proprie protesi dell'individuo, replicare lo swipe significa riprodurre non solo un atto, ma una scelta consapevole che è anche una scelta di consumo. Astrarre questo gesto, infatti, vuol dire riportare l'attenzione sull'individuo che decide quale contenuto esplorare e, di conseguenza, consumare. La riflessione di Lombardi si amplia ulteriormente se si considera che trasformare una proiezione digitale del movimento in una pura campitura di colore equivale a costruire una scena di vita quotidiana. Allo spettatore spetta la capacità di riconoscersi in questo gesto, di essere deliberatamente presente nella realtà che abita.
Se, come scrive Zygmunt Bauman, “consumo dunque sono”, l'impersonalità della pittura di Lombardi diventa uno strumento che facilita l'identificazione dello spettatore e, in ultima istanza, la sua stessa possibilità di esistere. (Matteo Scabeni)
Info BCC
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BCC Agrobresciano

Le origini della BCC Agrobresciano risalgono al 1897, quando 22 pionieri della cooperazione fondano la “Cassa Rurale di Depositi e Prestiti di Ghedi”, strumento di sostegno per le famiglie e l'economia locale ispirato ai princìpi della solidarietà cristiana. Nello statuto è definito lo scopo della società: “Il miglioramento morale ed economico dei suoi membri mediante atti commerciali”, caposaldo per la gestione della Banca che da allora segna un continuo sviluppo. Nel 1972 la Cassa Rurale di Ghedi incorpora le consorelle di Calvisano e Fiesse, nel 1974 segue la fusione con la consorella di Alfianello. Dal 1990 la Cassa avvia una forte espansione territoriale e nel 1995 assume la denominazione di Banca di Credito Cooperativo dell'Agrobresciano.

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