Elisa Pietracito

Titolo opera
Titolo opera
Legata al passato
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Elisa Pietracito
Titolo opera
Legata al passato
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Gres biscotto, terraglia biscotto e maglia di catena in plastica, 50 x 45 x 7 cm
Nota critica
Nota storico-critica
La ricerca di Elisa Pietracito si fonda sull'uso di materiali eterogenei e sullo studio della loro provenienza, aprendo l'opera a campi di indagine che attraversano questioni sociali, ambientali, relative a ciò che circonda l'Uomo contemporaneo. Raccogliendo oggetti dispersi, estratti dal mare, dalla strada e da contesti naturali, Pietracito avvia un processo di rielaborazione basato su osservazione e attenzione verso ciò che viene generalmente ignorato.
Ruolo centrale ha la ripetizione, tecnica con cui l'artista tenta il recupero di memorie latenti degli oggetti raccolti. Nel passaggio all'opera, tali elementi perdono il loro senso originario e vengono riletti in quanto frammenti di nuove strutture formali e compositive. L'oggetto smette così di essere testimonianza di un uso o di un abbandono e diventa parte di una lettura circa il riadattamento della natura alla presenza umana.
Di carattere industriale, edile o ludico, le opere di Pietracito suggeriscono riflessioni sugli ambiti di provenienza di ogni oggetto che rielabora, sottraendolo alla condizione di elemento inquinante che si ibrida con l'ambiente naturale. In tal senso, la sua pratica si muove tra raccolta e trasformazione delle forme di esistenza delle cose che abitano il nostro quotidiano.
La capacità di adattamento della natura costituisce il centro della poetica di Pietracito, mettendo in dialogo materiali simbolici con elementi naturali, pretesti di rilettura architettonica e spaziale. Così, l'opera è mezzo per avvicinare a una sensibilità più attenta verso l'ambiente e modalità per interrogare ciò che inquina e contamina l'esistenza contemporanea, in cui la materia declina il proprio contesto di provenienza e genera responsabilità collettive. (Mario Bronzino)
Info BCC
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Banco Fiorentino

Banco Fiorentino rappresenta l'evoluzione contemporanea di una storia centenaria radicata nel territorio toscano. Nato ufficialmente nel 2016 dalla fusione tra la Banca del Mugello, la BCC di Impruneta e la BCC di Signa, l'Istituto incarna i valori del Gruppo BCC Iccrea, fondando la propria attività sui princìpi della mutualità e del localismo. Le sue origini risalgono ai primi del Novecento, quando le Casse Rurali nacquero come strumenti di mutuo soccorso per sostenere l'economia locale. Da Impruneta (1914) a Signa (1919), fino alle radici profonde nel Mugello (1910), il Banco ha saputo unire queste eredità in un unico progetto di sviluppo. Con la recente espansione (2024/2025) attraverso l'acquisizione delle filiali dell'ex Banca di Pisa e Fornacette, la Banca oggi conta 39 filiali e oltre 25.000 soci, confermandosi un punto di riferimento per la crescita e il reinvestimento delle risorse in Toscana.

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