Nota storico-critica La ricerca di Francesca Marengo prende le mosse dalla fotografia, intesa come medium e veicolo relazionale. L'artista trasforma lo scatto – l'immagine fotografica autoriale – in un luogo d'incontro e di riflessione sui meccanismi e sulle situazioni che definiscono l'essere contemporanei.
Pur non essendo del tutto anti-documentarista, la sua pratica non si riduce al reportage: esplora le dinamiche sociali e penetra nello spazio della memoria per cogliere le ragioni che sottendono le polarità tra gli individui. In questo percorso, è centrale l'indagine sui meccanismi di solitudine degli individui; un'esperienza generazionale specchio dell'autoisolamento favorito dalle piattaforme social che, a sua volta, nega la capacità di connettersi in un tempo reale speso insieme.
Marengo si dedica molto al contatto con gli archivi ed è quindi profondamente conscia dell'interconnessione che attraversa ogni momento della vita. La sua indagine è radicalmente dialogica: l'immagine si costruisce con gli individui, rispettando le loro specificità e unicità. Questo approccio diventa essenziale, soprattutto in un contesto in cui il termine “diversità” è spesso abusato, mentre sarebbe più importante riconoscere e valorizzare la singolare presenza del sé e la sua relazione con l'altro. In Consonant Time, l'artista utilizza la fotografia in questi termini, guidando il soggetto – spettatore e partecipante attivo – in uno spazio reale di condivisione dello sguardo. Qui emerge il valore della lentezza: accumulando frammenti, conversazioni e punti di vista, Marengo costruisce un luogo dell'opera che diventa spazio di meditazione e di riflessione, in grado di espandere le narrative oltre i confini tradizionali.
Superando mode e limiti preconcettuali della ricerca artistica, sull'onda di Catherine Opie, la fotografa trasforma l'immagine in strumento di visione e relazione, una commistione tra esperienza estetica e politica, che evidenzia la capacità della fotografia di generare consapevolezza e identificazione. (Matteo Scabeni) |