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17/06/2026
BCC VENETA E UNIVERSITÀ DI PADOVA PREMIANO IL MERITO E RESTAURANO IL SAPERE

Si è svolta nell’Aula Nievo di Palazzo del Bo la cerimonia di premiazione della quarta edizione dei Premi di Laurea BCC Veneta e della seconda edizione delle borse di studio dedicate al Master PISIA – Innovazione, progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi, iniziativa promossa da BCC Veneta in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova. L’evento, aperto dai saluti istituzionali del Prorettore Vicario dell’Università di Padova, Antonio Parbonetti, dell’Assessora Francesca Benciolini, delegata dal Sindaco di Padova Giordani e dal Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva, ha rappresentato un momento di incontro tra il mondo accademico, la ricerca e il territorio, confermando il valore di una collaborazione che punta a sostenere il talento delle nuove generazioni e a favorire la diffusione di competenze strategiche per il futuro.

“Investire nei giovani significa investire nel futuro delle nostre comunità - ha dichiarato il Presidente di BCC Veneta, Flavio Piva. Attraverso questi premi vogliamo riconoscere il merito, incoraggiare la ricerca e contribuire alla crescita di competenze capaci di generare innovazione, sostenibilità e sviluppo. Il ruolo di una banca di credito cooperativo non si esaurisce nell’attività finanziaria: significa anche promuovere percorsi culturali, formativi e professionali che possano creare valore per le persone e per il territorio. La partnership pluriennale con l’Università di Padova corona un percorso di eccellenza”.

“I progetti premiati testimoniano in modo molto chiaro il valore della multidisciplinarietà, che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’Università di Padova- ha detto il prof. Antonio Parbonetti, prorettore vicario dell’Università di Padova -. È proprio nell’incontro tra competenze diverse, tra approcci e linguaggi differenti, che nascono le idee più innovative e le soluzioni più efficaci alle sfide contemporanee, e che si costruisce una conoscenza capace di generare impatto reale. Un ringraziamento particolare va a BCC Veneta per aver sostenuto questa iniziativa, contribuendo concretamente a valorizzare il talento delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Un impegno che si inserisce pienamente nella visione dell’Ateneo, orientata a promuovere percorsi di ricerca e formazione sempre più aperti, integrati e capaci di mettere in dialogo saperi diversi, rafforzando il ruolo della conoscenza come bene condiviso e motore di sviluppo”.

I lavori premiati restituiscono l’immagine di una generazione capace di affrontare con creatività e rigore scientifico le grandi sfide del nostro tempo. Le ricerche selezionate spaziano dalla transizione energetica alla sostenibilità ambientale, dall’innovazione nei processi industriali all’applicazione dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi. Altri progetti hanno approfondito temi legati alla rigenerazione urbana, alle comunità energetiche, all’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e agli strumenti per promuovere una maggiore equità ambientale nelle città. Un insieme di studi che dimostra come la ricerca universitaria possa offrire risposte concrete alle trasformazioni economiche, sociali e ambientali in corso.

I riconoscimenti sono stati assegnati ad Andrea Baciami, Sara Bolcato, Manuel Cremonese, Francesco Finotto, Giulio Liparini, Benedetta Stevanin, Letizia Toffano e Simone Trevisan. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati i riconoscimenti della seconda edizione delle borse di studio dedicate al Master PISIA, percorso di alta formazione dell’Università di Padova focalizzato sull’innovazione, l’analisi dei dati e la valutazione delle politiche pubbliche. Le borse di studio, riservate ai soci e ai figli dei soci di BCC Veneta, sono state assegnate a Eleonora Filippi e Jonathan Castioni.

La giornata è stata anche l’occasione per presentare il progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’Ateneo sostenuto da BCC Veneta per il 2026: il restauro delle Mazze Cerimoniali dell’Università di Padova, simboli dell’autorità istituzionale dell’Ateneo e protagoniste delle più importanti cerimonie accademiche.

Accanto all’intervento conservativo è stato illustrato un innovativo progetto di digitalizzazione sviluppato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Padova. Attraverso la scansione tridimensionale delle storiche mazze d’argento, coordinata dal professor Concheri e dall’ingegner Grigolato, sarà possibile realizzare modelli digitali e riproduzioni in 3D destinate all’utilizzo durante le future cerimonie istituzionali, contribuendo così alla conservazione degli originali.

L’iniziativa conferma l’impegno che BCC Veneta mette nel costruire un dialogo costante con il mondo universitario e della ricerca, favorendo l’incontro tra formazione, competenze e sviluppo economico: un impegno che si traduce in opportunità concrete per le nuove generazioni e nella promozione di una cultura dell’innovazione capace di generare benefici diffusi per il territorio.

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