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BCC Ostra e Morro d’Alba il giorno 27 settembre alle ore 18:00 presso la sede di Ostra, via Mazzini, 93 ospita l’artista Jacopo Belloni che presenterà le sue opere.
L’iniziativa fa parte della mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35 e denominata “Futuri Emergenti Italiani” che si inserisce all’interno del progetto Bcc Arte&Cultura del Gruppo BCC Iccrea.
Jacopo Belloni
Il progetto Drollery: Vinciola si sviluppa da una ricerca sulla maschera dell'"Uomo Selvatico", una figura ibrida della cultura agropastorale, che impersonifica la rinascita della natura durante i mesi più freddi e critici del ciclo agricolo. La mascherata aveva lo scopo di "innestare" la sfera culturale e "fertilizzarla", infondendo un buon auspicio per i raccolti agricoli durante la bella stagione.
Attingendo a questo entroterra storico-antropologico, Jacopo Belloni informa le sue sculture ricoperte da centinaia di foglioline in seta piegata e colorata a mano, che incombono sullo spazio espositivo, in luoghi scientificamente interstiziali. Sono Superstiziosi, dal latino super-stare (essere superiori, essere al di sopra) che indica la condizione del testimone (superstes): il testimone è colui che può testimoniare che un evento è avvenuto, perché è "sopra-vvissuto" a un dato avvenimento. Sono feticci totemici dell'investimento emotivo e simbolico che l'essere umano pone nelle avversità dell'esistenza.
Il completo fatto indossare da Belloni a questa sua "umanità" è abito (dal latino habitare, "abitare") in quanto elemento di relazione con lo spazio e le condizioni ambientali contingenti, è abito (da habitus nel senso di "comportamento", "abitudine") dal momento che è passe-partout relazionale con gli altri e, infine, è abito (da habitus nel significato di "assumere un abito", "virtù dell'animo") come emblema di affermazione delle qualità morali di colui a cui appartiene.
L'artista riprende la lezione di Aristotele secondo il quale etica deriva più da abito in quanto abitudine, abitare, coabitare, che dalla nozione di norma. È etico quel comportamento che abitua ad abitare insieme, facendone il proprio costume, il proprio abito. Per l'artista, come per Tommaso d'Aquino, quindi, l'abito-habitus è allegoria di libertà, di principi intrinseci dell'azione umana, in quanto esito della ripetizione liberamente decisa di un'azione, contribuendo alla formazione di un agire che diventa agibilità nel tempo e nello spazio, praticabilità del mondo stesso, relazione con gli altri.
Il pubblico non ha che da guardare Drollery: Vinciola per rendersi conto di come le sculture in giacca e cravatta siano luogo speciale di affioramento dell'identità umana, traducendo nell'installazione ambientale quella fenomenologia del movimento corporeo teorizzata da Maurice Merleau-Ponty. Potenza, habitus/abitudine, identità sono i centri intorno a cui orbita la riflessione del filosofo francese: la coscienza non è un "io penso che", ma un "io abito, assumo un abito, io posso". (Cesare Biasini Selvaggi)
Le opere saranno esposte al pubblico e visitabili durante gli orari di apertura della Filiale di Ostra.
Contatti per la BCC DI OSTRA E MORRO D’ALBA
Via Mazzini, 93, 60010
Ostra (AN)
Tel. 071.798931
mail: banca@ostra.bcc.it
