Camilla Gurgone

Titolo opera
Titolo opera
Worpswede e l'immaginario del bosco
Immagine
Immagine opera
Scheda tecnica
Autore
Ilaria Simeoni
Titolo opera
Worpswede e l'immaginario del bosco
Data di esecuzione
2025
Tecnica e supporto, misure (altezza x base cm)
Olio su tela, 200 x 200 cm
Nota critica
Nota storico-critica
La pittura di Ilaria Simeoni prende forma a partire da immagini che affondano le radici in una relazione lenta e partecipe con lo spazio naturale. I suoi soggetti emergono come visioni sospese, in cui l'osservazione diretta del mondo esterno dialoga con una dimensione più intima e riflessiva, dando origine a immagini che non descrivono, ma interpretano. Ciò che appare sulla tela è il risultato di un processo di selezione e trasfigurazione, capace di restituire la natura come presenza sensibile, attraversata dal tempo e dalla memoria. La dimensione organica, nel lavoro dell'artista, si manifesta come uno spazio in continua trasformazione, mai stabile né definitivamente riconoscibile. Si costruisce mediante frammenti, mentre il tempo agisce come forza silenziosa.
Le immagini rimandano a luoghi che sembrano appartenere tanto all'esperienza quanto al ricordo, oscillando tra ciò che è stato osservato e ciò che viene elaborato interiormente. Ogni ramo, ogni foglia, ogni sfumatura di verde sembra avere una luce propria. Le opere evocano così scenari ideali, mai completamente reali, nei quali la natura si offre in quanto occasione di ascolto e contemplazione. Essa non si impone, piuttosto invita alla sosta, suggerendo una relazione intima e silenziosa con il paesaggio.
In questo equilibrio sottile tra realtà e immaginazione,
il lavoro di Ilaria Simeoni restituisce una visione della natura
quale spazio mentale, in grado di accogliere l'esperienza
umana e di trasformarla in una condizione di pacata
introspezione. (Simone Ceschin)
Info BCC
Info BCC

CentroMarca Banca

L'origine di CentroMarca Banca risale alla costituzione della Cassa Rurale di Prestiti di Preganziol, Sambughè e San Trovaso, nel giugno 1892, e della Cassa Rurale di Prestiti di Santa Cristina del Tiveron nel settembre dello stesso anno. Nel 1971 si fondono diventando Cassa Rurale ed Artigiana di Preganziol e S. Cristina di Quinto e poi, dal 1994, Banca di Credito Cooperativo di Preganziol e Santa Cristina di Quinto. Nel 2001 la denominazione diventa CentroMarca Banca e i confini si estendono a gran parte della provincia di Treviso. Nel 2016, dalla fusione con la Cassa Rurale ed Artigiana di Treviso, nasce CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso. Nel 2017, con l'aggregazione di Banca Santo Stefano di Martellago-Venezia, prende vita CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia, capace di portare in modo capillare, sia a Treviso sia a Venezia, sostegno a famiglie e imprese.

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