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Le opere, in particolare, tre formelle in marmo travertino – misure da 1,10 metri ad 1,50 – vedono la donna protagonista tra prosperità, contatto fisico con i fiumi Serio e Brembo, “riproposti – si legge nella lettera inviata per l’occasione dall’amico giornalista Amanzio Possenti – come fluire del tempo del mistero e della natura benigna, sotto lo sguardo di un’invenzione figurativa affidata al tocco dell’immedesimazione dello spettatore”.
L’intervento ha consentito di riscoprire un artista dalle origini locali, il suo stile sobrio ed elegante che lo colloca fra i più autorevoli del Novecento.
“Sirtoli, nato a Zanica nel 1924 e scomparso nel 2002, è ricordato come pittore e scultore profondamente legato al territorio”, ha detto nel corso dell’evento il direttore della BCC Alberto Pecis. “Queste opere sono state donate anni fa dall’artista alla Parrocchia di Zanica e poste inizialmente nell’archivio parrocchiale e poi affidate alla nostra banca che si è impegnata a garantirne il restauro”. E non solo. “È un patrimonio del territorio che abbiamo deciso di rimettere a disposizione di tutta la comunità, ha sottolineato il presidente.
